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AFGHANISTAN di Giuseppe Bosio

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Viaggio in Afghanistan

LUNEDI 09 AGOSTO 2004
Oggi giornata di riposo dopo i trasferimenti dei giorni scorsi. In mattinata prendiamo accordi con i portatori per i cavalli per i prossimi giorni. Provvede a tutto il boss locale Taschi Bay il quale contatta le persone che dovranno seguirci per tutto l'itinerario nel Piccolo Pamir. lo vedo discutere animatamente con i locali che sono pervenuti. Alla fine una stretta di mano sembra chiudere l'accordo definitivo. La trattativa si svolge con un rituale curioso fatto di gesti, di sguardi, di ammiccamenti e poi le mani si riunisco in un'unica stretta a suggellare il contratto. Un po' come i nostri mediatori di un tempo. Il capo della polizia che avevamo incontrato ieri è partito stamani molto presto con tutto il suo seguito. Con molta probabilità compirà il nostro stesso cammino. La persona che Taschi Bay ci ha assegnato come responsabile dei portatori mi invita nella sua casa che si trova vicina al nostro alloggio. Eseguo circa mezz'ora di filmato e scatto parecchie fotografie all'interno. Si tratta di una famiglia molto numerosa. Non riesco a capire le connessioni di parentela tra i vari individui. Ci sono molte donne di età diverse e tantissimi bambini. L'atmosfera è della massima cordialità e simpatia. Le donne sono diverse da quelle incontrate nei giorni precedenti. Sono a viso scoperto e non dimostrano la minima timidezza nei confronti degli stranieri ne della macchina fotografica. Mi permettono di visitare tutta la casa. La cucina, nera di fumo, è la stanza dove si svolge la maggior parte della vita domestica. Al centro del soffitto un largo foro lascia filtrare l'unica luce che illumina il locale e funge anche da camino. Su un lato della stanza un soppalco in legno serve da letto. Nel mezzo uno scavo circolare funge da cucina e stufa per riscaldare. Altre stanze della casa servono da ripostiglio e da ricovero per gli animali. Sul tetto piano vengono disposte ad essiccare delle ciambelle fatte con sterco di animale. Serviranno il prossimo inverno come combustibile per il riscaldamento. Mi offrono quel poco che hanno in segno di ospitalità: pane, the, yogurt. Sono davanti alla casa dove alloggiamo e sto scrivendo. Provo un grande senso di pace e tranquillità anche se un po' di nostalgia mi fa sentire la mancanza delle abitudini domestiche. La valle si perde alla mia destra. Le donne sono chine sui campi a raccogliere il grano maturo. E' con le ore del tramonto che il paesaggio assume i suoi colori più intensi. Le montagne si infiammano. E' l'ora più propizia per la fotografia. Giro per il villaggio e raccolgo parecchie immagini. La gente è sempre molto disponibile. E' forse la prima volta che non sono costretto a scattare di nascosto per non essere soggetto a continue richieste di danaro. Qui succede il contrario. E' necessario scattare le fotografie di nascosto affinché il soggetto non si metta in posa. In questa zona il turismo è inesistente.

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Dati del viaggio

Viaggio in Afghanistan

Periodo: Dal 30 luglio 2004 all'11 settembre 2004

Destinazione: Afghanistan

Partecipanti: Giuseppe Bosio, Daniela Roso e Gianni Pedrini

Passaporto turistico

Giuseppe Bosio

Vive a Bassano del Grappa dividendo il suo tempo fra innumerevoli attività sportive e culturali. Lasciato alle spalle il ruolo di dirigente industriale, con la stessa perizia dedicata al lavoro, ha iniziato ad organizzare questo viaggio a coronamento di un'idea che perseguiva da tempo. Viaggiatore da sempre, è stato anche accompagnatore di gruppi un pò in tutto il mondo: di lui si dice che è più facile trovarlo in un aereoporto o in cima ad una montagna piuttosto che a casa.
Socio CAI presso la sezione di Bassano del Grappa, appassionato di montagna ha effettuato numerosi trekking in Himalaya e in Sud America nelle Ande, ha scalato i vulcani Popocatepetl, ed Ixtaciuatl in Messico. Con gli sci ai piedi ha raggiunto moltissime cime delle Alpi (dalle Dolomiti alle Alpi Occidentali), il monte Ararat e le principali cime dell' Atlante in Marocco.
Ha effettuato parecchi viaggi nelle Americhe: Stati Uniti, Messico, Guatemala, Bolivia, Perù... In Africa ha visitato: Ruanda, Kenia, Tanzania, Namibia, Mali, tutti i paesi del Nord Africa ed ha attraversato il deserto del Sahara. In Asia ha attraversato India, Indonesia, Tibet, Cina, Pakistan, Nuova Guinea, Borneo.
Amante della vela, ha navigato per parecchi mesi lungo le coste della ex Iugoslavia. Appassionato di fotografia dispone di un ricco archivio di immagini raccolte durante i viaggi. Ricerca nei suoi viaggi il contatto con la gente ed è affascinato dalle culture degli altri popoli in particolar modo del mondo orientale.

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