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AFGHANISTAN di Giuseppe Bosio

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Viaggio in Afghanistan

GIOVEDI 12 AGOSTO 2004
Questa notte nelle tende si è fatta sentire la rigida temperatura esterna. A mezzanotte ho avuto anche dei sintomi di disturbi intestinali. Avevo preso freddo prima di coricarmi. Per precauzione avevo prelevato dal sacco dei medicinali un disinfettante intestinale. Al mattino tutto è risolto. Come di consueto, sia la gente del villaggio che i nostri portatori, iniziano a sistemare le loro cose alle prime luci dell'alba. Qui incomincia ad albeggiare verso le 4.00. Quando li sento muoversi fuori dalla tenda decido di restare ancora per un po' nel mio sacco a pelo. La tappa di oggi non è molto impegnativa e lunga. Si parte alle 8.00 e si cammina con tutta tranquillità. Oggi voglio anch'io riposarmi ed effettuo tutto il percorso a cavallo. Ne abbiamo a disposizione uno a testa ma i giorni precedenti avevo preferito camminare. Verso la metà del percorso ci fermiamo per un paio di ore in un ricovero per pastori. Ci sono alcune famiglie riunite con uomini, donne e bambini. Si dimostrano cordiali ed ospitalissimi. Ci offrono pane e the non chiedendo denaro in cambio. Anche qui sono molto richieste le fotografie senza chiedere soldi. Alle 15.00 arriviamo alla nostra meta. Un villaggio di pastori a 4385 mt di quota. Sopra di noi svettano le cime innevate che fanno da corona alla valle che abbiamo risalito. Siamo venuti da sud in direzione nord. Di fronte a noi abbiamo una barriera di montagne che domani supereremo. Si intravedono già le morene dei ghiacciai. La valle è molto bella ed ampia. Siamo accampati sulla destra orografica leggermente più alti del fondovalle. Laggiù scorre lento il fiume. Accanto a noi un affluente porta le sue acque al corso principale. Scende dalle montagne alle nostre spalle, verso ovest dove alle 17.00 tramonta il sole. I versanti di fronte sono ancora illuminati. Lontanissima, sul greto del fiume, passa una carovana di animali. Va nella direzione da cui noi proveniamo. Col sole che tramonta si alza una leggera brezza. La temperatura scende rapidamente. Mentre sto scrivendo ho accanto a me 4 portatori che incuriositi osservano cosa sto facendo e commentano nella loro lingua. I nostri animali girano liberi attorno al campo bevendo nelle pozze di acqua e nutrendosi con la fresca erba che qui cresce in abbondanza. Domani mi hanno detto che ci aspettano 5.00 ore di marcia. Si dovrebbe trovare ancora un insediamento Waki dove passare la notte.

VENERDI 13 AGOSTO 2004
Partiamo alle 7.00. Il percorso di oggi ci porta ancora a transitare per i tipici paesaggi del Pamir. Ampie vallate glaciali con fiumi impetuosi nel fondovalle dove pascolano le mandrie degli animali. I fianchi laterali assumono talvolta l'aspetto dolomitico con colori chiari e rossastri che si infiammano maggiormente nelle ore del tramonto. Altre volte scendono invece con ghiaioni scuri col tipico colore della roccia vulcanica. Ci alziamo di quota. Valichiamo un passo di 4800 mt. Non sono ancora completamente acclimatato ed il camminare mi provoca un forte affanno nella respirazione. Decido di usare il cavallo che ho a disposizione. Le cime che incombono su di noi (6000/7000 mt) ora incominciano ad essere incappucciate di neve e dai pendii scendono abbondanti colate di ghiaccio. E' verso le 16.00 che arriviamo in vista della nostra meta giornaliera. E' un gruppo di ricoveri per pastori. Come al solito sono molto gentili e ci mettono a disposizione una tenda dove passeremo i prossimi due giorni. Decidiamo di fermarci qui un paio di giorni sia per raccogliere del materiale sugli usi e costumi essendo questo uno dei più grossi insediamenti dei Waki in montagna, sia anche per recuperare un po' di forze. Appena arrivati ci mettono a disposizione la tenda per gli ospiti e ci offrono subito del the con pane. Stasera saremo ospiti anche a cena.

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Dati del viaggio

Viaggio in Afghanistan

Periodo: Dal 30 luglio 2004 all'11 settembre 2004

Destinazione: Afghanistan

Partecipanti: Giuseppe Bosio, Daniela Roso e Gianni Pedrini

Passaporto turistico

Giuseppe Bosio

Vive a Bassano del Grappa dividendo il suo tempo fra innumerevoli attività sportive e culturali. Lasciato alle spalle il ruolo di dirigente industriale, con la stessa perizia dedicata al lavoro, ha iniziato ad organizzare questo viaggio a coronamento di un'idea che perseguiva da tempo. Viaggiatore da sempre, è stato anche accompagnatore di gruppi un pò in tutto il mondo: di lui si dice che è più facile trovarlo in un aereoporto o in cima ad una montagna piuttosto che a casa.
Socio CAI presso la sezione di Bassano del Grappa, appassionato di montagna ha effettuato numerosi trekking in Himalaya e in Sud America nelle Ande, ha scalato i vulcani Popocatepetl, ed Ixtaciuatl in Messico. Con gli sci ai piedi ha raggiunto moltissime cime delle Alpi (dalle Dolomiti alle Alpi Occidentali), il monte Ararat e le principali cime dell' Atlante in Marocco.
Ha effettuato parecchi viaggi nelle Americhe: Stati Uniti, Messico, Guatemala, Bolivia, Perù... In Africa ha visitato: Ruanda, Kenia, Tanzania, Namibia, Mali, tutti i paesi del Nord Africa ed ha attraversato il deserto del Sahara. In Asia ha attraversato India, Indonesia, Tibet, Cina, Pakistan, Nuova Guinea, Borneo.
Amante della vela, ha navigato per parecchi mesi lungo le coste della ex Iugoslavia. Appassionato di fotografia dispone di un ricco archivio di immagini raccolte durante i viaggi. Ricerca nei suoi viaggi il contatto con la gente ed è affascinato dalle culture degli altri popoli in particolar modo del mondo orientale.

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