Powered by Amee

MYANMAR di Riccardo Caputo

Foto 1 di 21

Bago - Camere dei monaci

Magie d'oriente

Premetto che queste memorie di viaggio, sono del tutto personali, quindi ad altre persone, potrebbero non suscitare le stesse emozioni.

5 Marzo 2004, partenza per la Birmania, via Bangkok, con un ragazzo, Matteo, conosciuto tramite annuncio di viaggio in internet!
Anticipo che ci siamo trovati benissimo, e che non abbiamo mai avuto dei disaccordi.
N.B.: portatevi una mascherina tipo quelle da chirurgo, poiché le nuvole di polvere che si alzano durante gli spostamenti sono terribili (durante la stagione secca).

YANGON
La temperatura non è eccessiva, e non lo sarà, per fortuna per tutto il viaggio. Clima secco, molto secco, con massime sui 35°, nulla se paragonato ai 45° di Bangkok, con un'umidità elevata. In Birmania ora è bassa stagione, e si vede. Turisti pochissimi, una rarità, e questo aiuta molto, sia per il fascino, sia per il contatto con i locali che per gli acquisti e le contrattazioni.
I 2-3- giorni preventivati per stare a Yangon, si riducono in un giorno solo.
Arrivati alla Shwe Dagon pagoda, una costruzione molto vasta piena di templi e tempietti, la principale del Myanmar, veniamo "agganciati" da una simpatica ragazza, che si propone come guida. Turisti zero, c'è un via vai incredibile, ed optiamo di ingaggiarla tanto per farle guadagnare qualcosa (giacché la nostra guida Lonely Planet, era più che sufficiente!). La ragazza si accorge infatti che come "guida", c'è servita a ben poco, perché sapevamo già tutto, ed allora, dato che di altri turisti non si vedeva l'ombra, si offre di accompagnarci tutto il giorno in giro per la città. Andiamo al mercato centrale di Yangon per effettuare il cambio dei dollari in valuta locale, il Chat. Dopo varie contrattazioni, e dopo esserci informati prima, con altri turisti che gironzolano per il mercato per evitare fregature, siamo riusciti a strappare il cambio di 850 chat per dollaro.

Non cambiare assolutamente nelle banche o nei change ufficiali, dato che il cambio è quasi la metà! Da aggiungere che il cambio migliore è a Yangon, ma che comunque molti servizi, si possono pagare in dollari, che non esistono sportelli per ritirare soldi, e non sono accettate le carte di credito ed i travel cheque. Quindi, solo contanti! Mi raccomando!
Con l'aiuto della nostra guida ci muoviamo rapidamente, optando per qualche taxi per gli spostamenti (1 $), ed in men che non si dica in giornata finiamo di vedere tutto quello che c'è da vedere. O meglio, ci sarebbero altre decine di templi, ma che hanno ben poco da dire. Io consiglio, comunque, di andare a vedere SOLO la Shwe Dagon pagoda (ingresso 5 $!), e poi, semmai, di buttarsi in qualche tempio con ingresso libero, e di evitare come il fuoco, tutto ciò che è a pagamento. Non ne vale la pena! Comunque, grazie alla nostra interprete, ci viene chiesto se vogliamo visitare un monastero di fronte ad uno dei templi visitati. Siamo imbarazzati, ma è un' occasione che non ci facciamo sfuggire! Alcuni dei monaci interrompono le loro attività per accoglierci e intrattenerci. Solite domande di rito, chi siete, da dove venite, si ma dove andate, un fiorino! Naturalmente noi, chiediamo spiegazioni sulle usanze e regole monacali. Si è tutti visibilmente imbarazzati! Ci offrono due bibite in bottiglia. Una non è male, l'altra sembra detersivo per piatti! Ringraziamo, facciamo un'offerta al monastero e salutiamo.
Alla fine della fiera, alla sera abbiamo visto tutto di Yangon, ed i 5$ della guida
credo siano stati ben spesi (ne aveva chiesti 15, cifre assurde, da cui regolarmente partono!)

pagina  1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 |         >> pag. seguente
 
1
2
3

Dati del viaggio

Magie d'oriente

Periodo: 2 mar - 4 apr 2004

Destinazione: Myanmar

Passaporto turistico

Riccardo Caputo

contatto email:

 
 
ARCHITETTURA&VIAGGI è una realizzazione di Sonia Piazzini e Francesco Pinzani. Tutti i contenuti quali logo, impostazione grafica, testi e fotografie sono di proprietà esclusiva degli autori del sito. Pertanto ARCHITETTURA&VIAGGI ed i suoi contenuti NON sono utilizzabili liberamente per scopi commerciali in quanto protetti dalle leggi italiane e internazionali sul diritto di autore.